Energie rinnovabili al 18% delle fonti sarde

In Sardegna il 18% dell’energia proviene da fonti rinnovabili. Ad affermarlo sono i dati a margine della recente “Conferenza del Mediterraneo su generazione, trasmissione, distribuzione e conversione dell’energia”, secondo cui la produzione elettrica nell’isola arriva per l’82 per cento da produzioni termoelettriche, con una buona accelerata da parte dell’eolico, delle biomasse, e del fotovoltaico.

Ancora, sempre all’interno dell’evento svoltosi a Cagliari pochi giorni fa, lo staff del Dipartimento di energia elettrica ed elettronica della facoltà di Ingegneria di Cagliari ha elaborato un prospetto nel quale sono evidenziati i dati di consumo e di provenienza dell’energia elettrica nell’isola: sul 18 per cento di energie rinnovabili, l’eolico è in grado di assorbire una fetta dell’8 per cento, seguito dalle bioenergie con una fetta del 5 per cento e dalle energie idroelettriche e fotovoltaiche con un totale del 6 per cento (3 per cento ognuna).

Pannelli solari: produzione di acqua calda dall’energia del sole.

L’Energia del sole è la fonte più abbondante e più economica da sfruttare per la produzione di acqua calda sanitaria sia per le abitazioni private, sia per quelle pubbliche, l’Italia, ben irradiata dal sole per un largo periodo dell’anno, ci da sufficienti garanzie di continuità se si sceglie di produrre l’acqua calda per la nostra casa risparmiando, godendo degli incentivi e degli sgravi messi a disposizione dal governo e di certo inquinando molto meno. La produzione avviene tramite l’installazione di pannelli solari, di solito sul tetto di casa o su un terrazzo, i pannelli vengono poi collegati all’impianto di riscaldamento e, tramite un boiler che fa da serbatoio, inviata dove serve, sia ai rubinetti che alle docce con una buona efficienza, specie se si abita in zone che godono di un vantaggioso irradiamento solare, almeno l’80-85% del totale dell’acqua calda che ci...