Risparmiare energia stampando E-book invece di libri

Risparmiare energia stampando E-book invece di libriRisparmiare energia stampando E-book invece di libri? Gli esperti del settore editoriale e dei nuovi media decretarono che il futuro fosse del libro digitale già 5 anni fa, alla comparsa di Kindle di Amazon: allora tutti sarebbero stati pronti a ipotizzare che entro 7-8 anni, il libro cartaceo sarebbe scomparso.

Ad oggi invece, le previsioni risultano più incerte: i consumatori si sono infatti mostrati meno inclini all’acquisto degli e-book (soprattutto perché, all’acquisto di e-book reader, gli utenti preferiscono acquistare i tablet, più completi).

La stampa di libri, quindi, è ancora un’attività fondamentale per ampliare la cultura, formare le menti, incuriosire e divertire: è ipotizzabile infatti che gli e-books reader avranno un ruolo complementare a quello della lettura, e potranno essere utilizzati come un complemento audio per i libri stessi, qualche dato:

Un recente sondaggio di Pew Research Center sul mercato americano del libro ha mostrato come la percentuale di adulti che hanno letto un e-book sia salita modestamente lo scorso anno (dal 16% al 23 %), ma ha anche rivelato che l’89 % dei lettori di libri “normali” ha detto di aver letto almeno un libro stampato nel corso dei 12 mesi precedenti.

Solo il 30 % ha segnalato la lettura anche di un solo e-book lo scorso anno. Tra l’altro, l’ Association of American Publishers ha riferito che il tasso di crescita per le vendite di e-book è sceso bruscamente nel corso del 2012 , a circa il 34 %, con una forte decrescita rispetto ai quattro anni precedenti.

Un sondaggio 2012 da Bowker Market Research ha rivelato che solo il 16% degli americani hanno effettivamente acquistato un e-book e che un enorme 59 % dicono di avere “nessun interesse” per l’acquisto di uno.

Quali sono i principali svantaggi dell’e-book e perché spesso si preferisce il libro stampato. Prima di tutto, prendiamo in considerazione il fatto che un e-book non possa essere venduto o dato via dopo averlo letto: agli occhi delle persone, inconsciamente, ciò riduce il valore percepito del prodotto.

Pensiamo poi ai contenuti: i romanzi costituiscono 2/3 del totale degli e-book, con contenuti orientati verso la narrativa; i best-seller digitali sono dominati in particolare dai romanzi di genere, come il thriller. La lettura dello schermo sembra particolarmente ben adattata al tipo di intrattenimenti leggeri e tascabili tradizionalmente venduti nei supermercati e negli aeroporti per il mercato di massa.

Questo per dire che i lettori di libri più “pesanti”, tra cui la saggistica, sono meno inclini a passare al digitale: essi sembrano preferire il peso e la durata, i piaceri tattili, ciò che ancora chiamiamo “libri veri”.

In conclusione, in pratica, gli e-books possono rivelarsi solo un altro formato di libri – ancora più leggero, più tascabile e più “usa e getta”. Secondo Pew Research Center, quasi il 90 % dei lettori di e-book continua a leggere volumi fisici, con le due forme che sembrano infatti avere scopi diversi.

Sopravvissuta a 500 anni di sconvolgimento tecnologico, sembra che l’invenzione di Gutenberg possa anche sopportare l’assalto digitale: c’è qualcosa di speciale in un fantastico libro stampato che sembra affascinare sempre il lettore.

Per mantenere sempre vivo l’interesse dei lettori, i professionisti che si occupano della stampa di libri aggiornano continuamente i macchinari utilizzati e le proprie competenze, concorrendo a convincere del valore di un “libro vero” praticamente la totalità della popolazione mondiale.