Energie rinnovabili al 18% delle fonti sarde

In Sardegna il 18% dell’energia proviene da fonti rinnovabili. Ad affermarlo sono i dati a margine della recente “Conferenza del Mediterraneo su generazione, trasmissione, distribuzione e conversione dell’energia”, secondo cui la produzione elettrica nell’isola arriva per l’82 per cento da produzioni termoelettriche, con una buona accelerata da parte dell’eolico, delle biomasse, e del fotovoltaico.

Ancora, sempre all’interno dell’evento svoltosi a Cagliari pochi giorni fa, lo staff del Dipartimento di energia elettrica ed elettronica della facoltà di Ingegneria di Cagliari ha elaborato un prospetto nel quale sono evidenziati i dati di consumo e di provenienza dell’energia elettrica nell’isola: sul 18 per cento di energie rinnovabili, l’eolico è in grado di assorbire una fetta dell’8 per cento, seguito dalle bioenergie con una fetta del 5 per cento e dalle energie idroelettriche e fotovoltaiche con un totale del 6 per cento (3 per cento ognuna).

Energie rinnovabili, l’esempio di San Marino

Mentre in Italia si discute a cosa accadrà agli incentivi per le energie rinnovabili a partire dalla seconda metà del 2013, San Marino ha scelto di puntare con forza e continuità sugli impieghi in eco-energie, incrementando gli incentivi e allargando – nel contempo – il plafond relativo agli impianti che potranno beneficiare del locale Conto Energia per gli anni 2013, 2014 e 2015. Il Consiglio sanmarinese ha infatti ratificato il decreto delegato che, oltre a revisionare l’ultima legge che si è occupata della materia (nel “lontano” 2008), ha anche migliorato il sistema degli incentivi, incrementando i contributi statali a fondo perduto che erano stati previsti in precedenza. Particolare attenzione è stata riposta sul segmento fotovoltaico, visto e considerato che è stata razionalizzata e semplificata la procedura per il riconoscimento delle opportune agevolazioni, elevando contemporaneamente il tetto degli impianti che potranno beneficiare del conto energia, cercando in tal modo di spingere le imprese sanmarinesi a installare impianti che possano essere alimentati da fonti rinnovabili, riducendo i consumi di energia, tagliando le emissioni inquinanti e agevolando gli interventi di riqualificazione edilizia ed impiantistica degli immobili esistenti. Con le innovazioni contenute nel decreto il Consiglio auspica di poter migliorare l’efficienza energetica del patrimonio immobiliare, sostenendo nel tempo stesso il comparto edile, per poter creare nuove opportunità di lavoro, “nella consapevolezza che una convinta azione di risparmio energetico non possa che passare attraverso un sensibile miglioramento del patrimonio edilizio. Gli incentivi in conto interessi” – si legge in una nota a margine della seduta del Consiglio locale – “si aggiungono, inoltre, al sistema di deduzioni fiscali introdotto già dal settembre 2009, dando la...